Nuove norme antincendio, i compiti dell’amministratore di condominio

Lo scorso 24 aprile il Comitato Centrale tecnico-scientifico dei Vigili del Fuoco ha approvato una nuova bozza di regola tecnica che andrà ad integrare il vecchio Decreto del Ministero dell’Interno 16 maggio 1987, n. 246 che riguarda le “Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione“. Tra le novità inserite ci sono le nuove norme antincendio negli edifici di civile abitazione di altezza uguale o superiore a 12 metri.

Naturalmente per ora si tratta solo di una bozza, la regola tecnica sarà invece allegata al decreto del Ministero dell’Interno che definirà scadenze e tempi per l’adeguamento.

Secondo la bozza esistono quattro livelli di prestazione antincendio in base all’altezza dell’edificio:
– L.P. 0 per gli edifici di altezza antincendi da 12 metri a 24 metri;
– L.P. 1 per gli edifici di altezza antincendi da 24 metri a 54 metri;
– L.P. 2 per gli edifici di altezza antincendi da oltre 54 metri fino a 80 metri;
– L.P. 3 per gli edifici di altezza antincendi oltre 80 metri.
Per ognuna di queste categorie sono previsti i compiti e le funzioni del responsabile dell’attività antincendio e dei condomini.

Livelli di Prestazione da 12 m a 24 m:

Il Responsabile dell’attività deve: identificare le misure standard da attuare in caso d’incendio; fornire informazione agli occupanti sulle misure da attuare in caso d’incendio; esporre un foglio informativo riportante divieti e precauzioni da osservare, numeri telefonici di emergenza, istruzioni per garantire l’esodo in caso d’incendio, sistemi, dispositivi, attrezzature e altre misure antincendio.

Compiti degli occupanti in caso d’incendio: istruzioni per la chiamata di soccorso e informazioni da fornire per consentire un efficace soccorso; azioni da effettuare per la messa in sicurezza di apparecchiature ed impianti; istruzioni per l’esodo degli occupanti, divieto di utilizzo degli ascensori per l’evacuazione in caso di incendio, ad eccezione degli eventuali ascensori antincendio da utilizzare con le modalità di cui al D.M. 15 settembre 2005;

In attività caratterizzate da promiscuità strutturale o impiantistica, le pianificazioni d’emergenza delle singole attività devono tenere conto di eventuali interferenze o relazioni con le attività limitrofe. In tali attività, devono essere previste planimetrie per gli occupanti indicanti le vie d’esodo, installate in punti opportuni e chiaramente visibili.

Livelli di Prestazione da 24 m a 54 m:

Il Responsabile dell’attività in questo caso: organizza la gestione della sicurezza antincendio attraverso la predisposizione e verifica periodica della pianificazione d’emergenza; l’informazione agli occupanti su procedure di emergenza da adottare in caso d’incendio e sulle misure antincendio; effettua verifiche di controllo ed interventi di manutenzione su sistemi antincendio, riportando gli esiti in un registro; espone un foglio informativo o una cartellonistica riportante divieti e precauzioni da osservare, numeri telefonici di emergenza e istruzioni per garantire l’esodo in caso d’incendio in lingua italiana ed eventualmente in altre lingue.

Compiti degli Occupanti in condizioni ordinarie: osservano le disposizioni della gestione della sicurezza antincendio, in condizioni d’emergenza attuano le procedure di allarme e comunicazione e attuano l’evacuazione secondo le procedure della pianificazione di emergenza.

Per quanto concerne le misure antincendio preventive sono fatti salvi gli adempimenti previsti dalla normativa vigente, per le aree indicate al punto 3 del D.M. 16 maggio 1987, individuate quali luoghi di lavoro.

Le misure antincendio previste consistono in: corretto deposito ed impiego dei materiali combustibili, delle sostanze infiammabili liquide e gassose; mantenimento della disponibilità di vie d’esodo sgombre e sicuramente fruibili; corretta chiusura delle porte tagliafuoco nei varchi tra compartimenti; riduzione delle sorgenti di innesco; gestione dei lavori di manutenzione e valutazione delle sorgenti di rischio aggiuntive, in particolare, operazioni pericolose, temporanea disattivazione impianti di sicurezza, temporanea sospensione della continuità di compartimentazione, impiego delle sostanze o miscele pericolose; valutazione dei rischi di incendio in caso di modifiche alle strutture, alle finiture, al rivestimento delle facciate, all’isolamento termico e acustico e agli impianti.

La Pianificazione dell’emergenza può essere limitata all’informazione agli occupanti sui comportamenti da tenere. Tali informazioni potranno essere trasmesse anche semplicemente con avvisi in bacheca.

Livelli di Prestazione 2 da 54 m ad 80 m

I compiti del responsabile dell’attività sono gli stessi del livello di prestazione 1 ed in aggiunta si prevede l’installazione di un impianto di segnalazione manuale di allarme incendio con indicatori di tipo ottico ed acustico. Anche per gli occupanti i compiti sono gli stessi del livello di prestazione 1. Per le misure antincendio preventive restano invariati tutti gli adempimenti del livello di prestazione 1 ed in aggiunta un impianto di segnalazione manuale di allarme incendio con indicatori di tipo ottico ed acustico.

Per la pianificazione dell’emergenza, in aggiunta a quanto previsto per il livello di prestazione 1, occorre prevedere procedure di attivazione e diffusione dell’allarme.

Livelli di Prestazione 3 oltre gli 80 m o con più di 1000 occupanti.

I compiti del responsabile dell’attività sono gli stessi del livello di prestazione 2 ed in aggiunta occorre predisporre un centro di gestione dell’emergenza, un Responsabile della gestione della sicurezza antincendio; un Coordinatore dell’emergenza, serve inoltre un impianto EVAC (sistema di allarme vocale per scopi di emergenza)

Per gli occupanti i compiti sono gli stessi del livello di prestazione 2. La pianificazione dell’emergenza deve contenere le procedure di attivazione del centro di gestione dell’emergenza. Il centro deve essere fornito almeno di: informazioni necessarie alla gestione dell’emergenza, centrale gestione sistema EVAC; centrale di controllo degli impianti rilevanti ai fini antincendio, segnaletica di sicurezza.